Il Reiki in ospedale

Reiki nei reparti oncologici benefici nel 98% dei casi

Reiki in ospedale, anche in Italia

giornale_reiki1Ebbene sì, mentre il solo fatto di parlarne espone alle solite critiche precostituite, almeno negli ambienti della medicina ufficiale, il Reiki di fatto viene praticato anche nei nostri ospedali, con buoni risultati.

A Torino per esempio. Apprendiamo che alcuni operatori Reiki sono stati invitati a lavorare presso il reparto di Oncologia medica dell’ospedale San Giovanni Battista di Torino, per dare sollievo ai pazienti ammalati di cancro che si recano in quel centro per fare la chemioterapia.

Viene riportato che 118 pazienti hanno ricevuto almeno una sessione di Reiki di mezz’ora, e in alcuni casi fino a 4 sessioni. I ricercatori hanno misurato il grado di ansia, dolore e benessere generale prima e dopo il Reiki. E si sono accorti che, soprattutto nelle persone che avevano ricevuto 4 sessioni, il Reiki riduce nettamente lo stato d’ansia e dimezza il dolore.

Si riferiscono inoltre benefici sul rilassamento, sulla sensazione di benessere e sulla qualità del sonno. In situazioni di questo genere, quando il mondo sembra sul punto di crollarti addosso, un aiuto così importante dovrebbe essere tenuto in grande considerazione.

Ma non è un farmaco, i pochi soldi disponibili sono appetiti da molti, e tutto è lasciato alla sensibilità e all’apertura mentale di alcuni operatori sanitari “illuminati”.

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